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Distrutta da Ippocrate
di Gela nel 494 a.C., fu ricostruita nel V secolo, secondo lo schema della
fortificazione a tenaglia, che costringeva i nemici ad incunearsi tra le
mure, fatti oggetto i lancio di proiettili dall'alto della torre
costruita qualche tempo dopo. Distrutta la fortificazione nel 442 a.C.
dagli aristocratici leontini che si recano a Siracusa, le mura furono
rifatte nel III secolo a.C., durante la II guerra punica, quando
Leontinoi si alleò con Cartegine contro Roma. L'attacco dei Romani
portò alla distruzione della mura, sulle quali si era diffusa nei
secoli precedenti una necropoli con tombe a cuppaccina ed una serie di
tombe a gradoni di epoca timoleontea (IV sec. a.C.). Sul colle di
Metapiccola, la base di un tempio, una abitazione greca (VI sec. a.C.),
un insediamento di epoca protostorica, la mitica Xounthia delle fonti.
Si tratta di un villaggio dell'età del ferro da attribuire alla stirpe
dei Siculi, un popolazione italica. Numerose le capanne rettangolari,
con portichetto, simili alle capanne del Palatino a Roma. |