Il primo appuntamento è con la festa di S. Giuseppe, che viene celebrata la domenica più vicina al 19 Marzo. Un tempo annunzio della primavera in arrivo e momento di aggregazione della Lentini rurale ed artigianale, la festa di S. Giuseppe mantiene vive alcune usanze, a partire dalla processione della Sacra Famiglia, impersonata da volontari, al passaggio della quale la gente fa offerte in denaro evolute in beneficenza; dopo il tragitto dalla chiesa dell'Immacolata al palco posto in piazza Umberto I, dove avviene la vendita all'aste dei doni, anche questi offerti.

Il tradizionale pane casereccio lentinese, gli asparagi selvatici di stagione, cacciagione, i dolci tipici sono "vanniati" prima di essere aggiudicati con l'esclamazione "San Giuseppe!". Nella vicina chiesa della Fontana, è tutto un andirivieni di persone per vedere i "novantanove piatti", ovvero trentatré  portate della cucina povera lentinese, summa della dieta mediterranea

Venerdì Santo

Traslazione delle Reliquie

Il Venerdì Santo, la processione del Cristo Morto e di Maria Addolorata, preceduta in Chiesa Madre dalla "scisa a cruci", mobilita migliaia di persone al seguito del baldacchino in cui è riposta la statua del Cristo crocifisso

La memoria della Traslazione delle reliquie dei ss. Martiri, il 2 settembre, fa rivivere in piena estate i giorni della festa patronale di maggio, nel ricordo del rientro delle reliquie avvenuto nel 1517 dal monastero di Fragalà, in provincia di Messina