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Le Chiese
Convento del Crocifisso,
chiesa rupestre, annessa al soprastente
convento (XVIII sec.), conserva, nonostante i guasti del tempo, un ricco
repertorio di affreschi a più strati (XI - XVII sec.). Di struttura
rettangolare, con annessa sagrestia, presenta un abside con la
rappresentazione del Cristo Pantocrator attorniato da Angeli. Lungo le
pareti, affreschi raffiguranti vescovi, santi (Chiara, Pietro, Calogero,
Cristoforo, Elisabetta, Leonardo, Giovanni Battista), L'annunciazione,
il Cristo viandante, vari soggetti mariani,; sul lato nord, una
deposizione ed una Crocifissione, che ha dato nome alla grotta. Nel
corso del tempo, la grotta ha subito una serie di modifiche che hanno
cambiato la regolarità dell'impianto, trasformato in tempi recenti in
cimitero con relativi colatoi ed ossari.
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La Chiesa
Madre, dedicata a
S. Maria la Cava e s. Alfio (ex cattedrale), fu costruita (arch.
Vincenzo Vella da Malta) nei primi anni del XVIII secolo sullo
stesso sito della chiesa di S. Alfio (XVI sec.), distrutta dal
terremoto del 1693. Sorge su una necropoli paleocristiana, della
quale restano tre tombe ad arcosolio, tradizionalmente ritenute
i sepolcri dei santi martiri Alfio, Filadelfo e Cirino. Una
delle tombe conserva un affresco del XIV secolo, raffigurante il
Cristo benedicente tra Maria e san Giovanni battista. Preceduta
da un
atrio a mosaico di ciottoli bianche e neri con motivi
geometrici, presenta una facciata a tre ordini dì chiara
impronta cinquecentesca, con cella campanaria inclusa. Conserva,
nell'abside di sinistra, una Madonna Odigitria (XII
sec.);nell'abside centrale, un organo a canne (XIX sec.) e tele
con storie della chiesa leontina; nella sagrestia, un armadio ligneo
intarsiato (XVII, proveniente dal monastero dei Cappuccini); e,
nella navata di destra, il fercolo
argenteo di S. Alfio (XIX sec.), di scuola catanese. Lungo
le pareti, tele con santi (secc. XVII - XVIII). Nella porta lignea
centrale, i simboli del martirio dei SS. patrono, del viceré,
del Papa, del vescovo e della città. |

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la Chiesa
di San Mercurio o della Fontana, sorta
nel XVIII secolo, a navata unica, con copertura a botte, catino
absidale e loggia campanaria, prende il nome dalla sorgete d'acqua
scoperta dietro indicazione dei martiri, apparsi in sogno nel 1500
ad una devota. al centro della chiesa, un pozzo (scavato, secondo
la tradizione, dalal lingua di S. Alfio, tagliata durante il
martirio), le cui acque si innalzano nei giorni della festa (9, 10
e 11 maggio), per riabbassarsi subito dopo. alle pareti, tele
relative ai santi martiri leontini |
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La chiesa
di San Francesco di Paola, è
stata costruita alla sommità di una monumentale scalinata: con
pianta a croce greca, conserva un antico organo a mantice (1772),
in legno scolpito dipinto in oro, e numerose opere provenienti da
chiesa distrutte dal terremoto del 1693, tra cui un San Michele
Arcangelo del Gramignano, un San Francesco da Paola ed un San
Sebastiano. |
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La chiesa della
Santissima Trinità e san Marziano, costruita
sulle rovine del rinascimentale palazzo La Palumba (a destra della
porta principale i resti), a navata unica, presenta un bellissimo
pavimento in ceramica di Caltagirone, in gran parte abraso: nel
vestibolo, lo stemma della badessa dell'attiguo monastero delle
Clarisse, riportato nel coro (XVIII sec.). Gli affreschi della
volta, con la gloria della SS. trinità e i santi Marziano, Chiara
e Francesco, sono di S. Lo Monaco (1799). Conserva una
crocifissione del Velasco, un Polittico di scuola messinese con
l'Adorazione dei pastori e la Trasfigurazione, un pannello con S.
Antonio (XV sec.). Bello l'altare maggiore, con un tabernacolo in
lapislazzuli
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La
Chiesa di San Luca, costruita
nel XVII secolo con ingresso monumentale, conserva all'interno una
grandissima tela con la Crocifissone, di scuola del Tintoretto, un
S. Francesco orante, di scuola del Bassano, una nascita della
Vergine del Gramignani (1760). Nella zona alta della città è
scavata nella roccia la Grotta dei santi, dedicata ai ss. Cleonico
e Stratonico, è indicata tradizionalmente come il carcere dei ss.
Alfio, Filadelfo e Cirino. Antica latomia e deposito di granaglie,
presenta un modesto potale in conci calcarei. all'interno statue
di S. Tecla, dei santi martiri e la rappresentazione del processo
ai martiri, in cartapesta (M. Caffi, XX sec.)
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La Chiesa
dell'Immacolata, costruita
alla fine di una scenografica scalinata, ad unica navata (sec.
XVII), conserva all'interno un leone crinito di epoca romanica, la
lapide sepolcrale della regina Maria (1402), un Cristo alla
colonna. A sud est della città, su una piccola collina, troviamo la
Chiesa della Santa Croce
dedicata a Maria Santissima delle Grazie del Battifolle:
distrutta dal terremoto del 1693, fu ricostruita nel 1705 e
dedicata alla Santa Croce. A pianta rettangolare, senza abside, fu
ristrutturata negli anni cinquanta del XX secolo. Nella nuova zona
di espansione è stata costruita, nel 1983, la chiesa Cristo Re,
che presenta opere pittoriche di artisti locali (L. Dugo) ed
artistiche vetrate istoriate, mentre la Chiesa di Sant'Antonio
da Padova è stata edificata 1990 nella zona su ovest
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